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Filo per cucire: la guida per scegliere quello giusto

Filo per cucire

La scelta del filo adatto al lavoro che si esegue è un punto fondamentale per la riuscita del progetto, perché il più piccolo inconveniente nel rendimento del filo si riflette su tutto il progetto. Quindi è importante conoscere le caratteristiche del filo per selezionare sempre il più adatto al tessuto scelto, nonché il tipo di ago più corretto.

Una corretta selezione del filo e il suo uso svolgono un ruolo importante nel raggiungimento di buone prestazioni di cucitura e della qualità di cucitura desiderata.

 

 

Funzione del filo per cucire

La funzione fondamentale di un filo per cucire è di avere un gradevole aspetto estetico nonché assicurare buoni rendimenti a punti e cuciture. I fili per cucire sono particolari tipi di filati, progettati e realizzati per passare rapidamente attraverso una macchina da cucire e si tratta di filati di qualità quando formano punti efficienti senza rompersi o distorcersi durante la vita del prodotto.

I fattori che hanno una rilevanza dal punto di vista estetico, dunque per cuciture per scopi decorativi come impunture o ricamo, sono colore, lucentezza e grossezza o finezza.
I fattori che invece influenzano le prestazioni sono la resistenza all’abrasione ed al calore dell’ago che si verificano durante la cucitura, la finitura, lo stretching e il recupero durante l’uso.

 

Prestazioni del filo nella cucitura

Un filo con buona cucibilità, ovvero che risulta valido e funzionale nella cucitura, è certamente di diametro uniforme con una buona finitura superficiale. L’uniformità fornisce una resistenza e un attrito ridotto nel momento in cui il filo passa attraverso i meccanismi di formazione del punto.

Si minimizza la rotture di filo, che comporta una continua interruzione del lavoro per sistemare la macchina ma anche un risultato finale di scarsa qualità. Un filo assicura una buona cucitura quando non avviene nessuna rottura nella cucitura ad alta velocità ma una formazione omogenea del punto con un elevato livello di resistenza all’abrasione.

 

Quando un filo è di buona qualità

Quando il filo è di buona qualità la sua resistenza alla trazione tiene la cucitura in modo sicuro durante il lavaggio e l’utilizzo.
Anche lo spessore ha la sua importanza: infatti un diametro omogeneo assicura un movimento agevole e rapido attraverso la cruna dell’ago e il tessuto, e questo aspetto influisce anche sulla resistenza alla trazione del filo.

Una buona elasticità consente al filo di recuperare la sua lunghezza originaria subito dopo che la tensione è stata rilasciata, ed influisce sulla resistenza e qualità finale di una cucitura. Una buona solidità di colore permette che resti inalterato nel tempo durante i lavaggi e l’utilizzo, quindi per essere di buona qualità un filo deve essere tinto uniformemente, per assicurare resistenza cromatica ad acqua clorata,sudorazione, lavaggi, candeggi e stiratura.

Un basso grado di restringimento del filo utilizzato riduce le possibilità di arricciatura delle cuciture. Una buona resistenza ad attacco chimico è una caratteristica importante per un filo utilizzato in indumenti che possono essere sottoposti a lavaggio, candeggio o lavaggio a secco.

Sembra solo un filo ma con tutte queste caratteristiche è chiaro quanto sia importante assicurarsi di lavorare con fili di qualità, o il lavoro ne sarà inficiato.

 

Fili per cucire di vari colori

Come scegliere il filo per cucire

Se un filo è troppo sottile può facilmente spezzarsi e rovinare il lavoro, per contro un filo troppo spesso o rigido può allargare o strappare la stoffa. In base al progetto da eseguire, anzi da cucire, allora è necessario scegliere il filo più adatto. Un conto è se si tratta di lavori con esigenze complicate che richiedono abilità decorative oltre che pratiche, altra questione sono invece i lavori che risultano molto simmetrici, come le cuciture semplici, che è meglio fare con del comune filo di cotone o raion. I lavori di cucito possono essere svariati: dai rammendi, al confezionamento di abiti, ai ricami che data la vasta gamma di tecniche richiedono filati diversi anche all’interno di un singolo progetto.
I diversi tipi di fili sono:

  • Filo di cotone;
  • Filo di nylon/raion (incluso il filo invisibile);
  • Filo di seta;
  • Filo di lana;
  • Filo metallizzato;
  • Filo da bobina per cuciture a macchina;
  • Filo misto, combinato di diversi tipi di fibra

 

Conoscere le proprietà dei fili aiuta a scegliere il più adatto al progetto da eseguire

  • Filo di cotone è il tipico cotone che si trova nelle mercerie e che risulta perfetto il cucito semplice. La maggior parte di questi filati in cotone hanno un rivestimento che fa prendere più facilmente il colore e un aspetto lucido, ovvero sono mercerizzati. Lo svantaggio di questo filato è l’assenza di elasticità,, risulta quindi ideale per lavori con stoffe delicate.
  • Cotone generico che ha un medio spessore (taglia 50) ed è adatto a cucire una vasta gamma di progetti che prevedono stoffe di cotone da leggero a medio, lino e raion.
  • Cotone intrecciato che è fatto di sei fibre che sono state intrecciate, di solito usato per il ricamo ed è spesso consigliabile sciogliere l’intreccio prima dell’uso per evitare che il risultato sia troppo compatto. Per un ricamo a punto croce possono essere sufficienti 2 o 3 fibre, ma per stoffe con trama molto larga, usare tutte e sei le fibre può essere efficace.
  • Cotone perlé è adatto anche questo al ricamo ma non può essere sfibrato ed è usato per ottenere un bell’effetto lucido.
  • Filo di merletto è molto speciale perché altamente mercerizzato e ad intreccio molto stretto, in modo da risultare molto saldo e liscio.
  • Filo trapuntato. Ovviamente, è ideale per le trapunte: tutto di cotone e ricoperto per facilitarne il passaggio attraverso stoffa trapuntata e imbottiture.
  • Filo di poliestere, che è forte e resistente con ottima tensione nei lavori di cucito. Spesso hanno una finitura di cera o silicone che gli permette di passare nella stoffa con poco attrito. Risulta un filato lucente ed è un filo adatto alla maggior parte dei progetti a macchina o a mano.
  • Filo generico è in poliestere avvolto col cotone ed è altamente adatto con la maggior parte delle stoffe, è economico e facile da trovare. Non per il ricamo.
  • Filo invisibile è simile alla lenza da pesca, risulta forte e invisibile, per progetti dove le cuciture devono rimanere salde e nascoste.
  • Filo pesante è ideale per le stoffe pesanti, come per tappezzeria e nelle decorazioni da finestre, vinile e stoffe di rivestimento.
  • Filo di raion è utilizzato per creare ricami piatti dove il cotone per ricamo risulterebbe troppo spesso.
  • Filo di nylon è sottile ma forte ed adatto su stoffe leggere o medio-pesanti.
  • Filo di seta è un filo sottile, ideale per una varietà di stoffe, anche se di solito è riservata al ricamo.
  • Filo di lana, che è usato per lavori di ricamo, con stoffe pesanti, come la lana o la tela.
  • Lana da ricamo. È il tipo più sottile di filo di lana. È ideale per i progetti di ricamo a lana. Anche se è sottile, può essere intrecciato in un filo più spesso, unendo più fili.
  • Filo da macchina: è il filo che si inserisce nella macchina per cucire.
  • Filo da bobina, quello che va nella bobina ed è di uso comune per le macchine da cucire.
  • Filo variegato ovvero tinto in diversi toni di colore, con variazioni che si ripetono sulla sua lunghezza in maniera regolare.

Ogni lavoro prevede un filato adatto ed è dunque buona cura assicurarsi di conoscere bene il progetto per scegliere il filo corretto, ma soprattutto è fondamentale scegliere un filo di qualità. Costa di più ma vale decisamente il prezzo perché assicura la qualità e la durabilità del lavoro nel tempo, oltre a rendere le operazioni di cucito o ricamo più facili e piacevoli, specialmente nel caso del ricamo.

 

Alcuni consigli per scegliere il filo adatto ed anche l’ago giusto!

  • La larghezza del punto determinerà il numero di fili che ti servono quando pensi di separare le fibre, o aggiungerne.
  • Negozi per lavori artigianali di qualità, mercerie e negozi di cucito online offrono sempre un’eccellente selezione di fili.
  • Più alto è il numero del filo, più sarà sottile
  • Controllare che il filo che inserisci nella macchina da cucire sia indicato per l’uso a macchina.

 

Vari fili per cucire
Ogni filo ha il suo ago

L’ago per macchina per cucire dovrebbe essere scelto in base alla stoffa e alla grossezza del filo. Fate riferimento a queste indicazioni per scegliere il filo e l’ago appropriato per la stoffa che volete cucire. Utilizzate lo stesso filato per il rocchetto e per la spolina.

Ecco alcuni indicazioni pratiche

Se il tessuto è sottilissimo come maglina, pizzo, lino sottile, seta, organza, chiffon, allora l’ago adatto ha diametro 65/9, ed il filato di cotone 80 oppure un filato in poliestere a fibra lunga o cotone fine mercerizzato

Se il tessuto è leggero come voile, taffeta, sintetici, seta, batista allora l’ago adatto ha diametro75/11 ed il filato di cotone 60-80, oppure filato di seta: “A” oppure sintetico con fibra lunga mercerizzato 50

Se il tessuto è di spessore medio come cotone, percalle, popeline, piquet, raso, velluto, lana leggera, velluto a coste leggero, tessuto per abiti, lino, mussola allora l’ago adatto ha diametro 90/14 ed il filato di cotone 50-60, oppure di seta “A, oppure sintetico con fibra lunga mercerizzato 50-60

Se il tessuto è pesante come jeans, gabardine, tweed, velluto a coste, canapa, allora l’ago adatto ha diametro 100/16, ed il filato di cotone 40-50 mercerizzato pesante oppure poliestere fibra lunga

Se il tessuto è maglia come maglia singola, maglia doppia, maglina, tricot allora l’ago adatto ha punta a sfera ed il filato è di cotone ritorto o in poliestere a fibra lunga

 

Da ricordare sempre nella scelta del filo

  • Quanto più il titolo del filo è basso, più il filo è spesso; quanto più il diametro dell’ago è alto, più l’ago è spesso.
  • Quando si cuciono tessuti elastici o tessuti in cui è facile che i punti saltino, utilizzate l’ago con punta a sfera.
  • Utilizzate aghi da 90/14 a 100/16 con i fili di naylon trasparente, indipendentemente dalla stoffa che state cucendo.

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